La poesia in Liguria
a cura di: Stefano Verdino
Descrizione
La poesia in Liguria è la quindicesima antologia regionale, per ordine di pubblicazione, uscita come supplemento della rivista di poesia forlivese «Quinta Generazione», nell’ambito del progetto di ricognizione poetica regionale inaugurato nel 1979 con i Poeti della Puglia a cura di Raffaele Nigro.
L’antologia, data alle stampe nel settembre 1986 sotto la cura del poeta e critico Stefano Verdino, presenta trentacinque autori e autrici, di cui cinque donne: Elena Bono, Alessandra Capocaccia Quadri, Lucetta Frisa, Emma Marini e Beatrice Solinas Donghi. Verdino inaugura l’antologia con un ampio saggio critico sulla poesia novecentesca in Liguria, premettendo però che questa regione, a differenza di altre realtà come la Lombardia e la Toscana, non ha mai rappresentato «un centro di durevole propulsione culturale» (p. 7) e, in quanto tale, non permette un inquadramento preciso delle esperienze poetiche. Tuttavia, ci sono voci che hanno avuto una «matrice ligure» (Ivi) duratura, legati da «esperienze comuni, come gli interessi religioso-filosofici (al limite esoterici) di una determinata area (da Schopenhauer alle filosofie orientali)» (Ivi): si tratta di Novaro, Boine, Sbarbaro e il «caso limite» (Ivi) di Ceccardo, che svolsero un ruolo chiave per Montale. È a quest’ultimo, insieme a Caproni, che Verdino dedica numerose pagine, riconoscendo in entrambi due imprescindibili riferimenti per avviare a una più ampia consapevolezza delle nuove voci liguri.
Nella nota all’antologia, breve preambolo prima delle sezioni monografiche dedicate ai trentacinque autori e autrici, Verdino espone i criteri e metodi di allestimento del lavoro: oltre ai nati e residenti in Liguria, sono accolti nell’antologia anche coloro per i quali la Liguria ha rappresentato una «significativa matrice della loro formazione» (p. 87), coerentemente con l’operazione fatta da altri curatori di antologie regionali della «Quinta Generazione» – è il caso, ad esempio, di Maria Grazia Lenisa, accolta sia nell’antologia regionale dedicata all’Umbria (Poeti dell’Umbria, 1981) che in quella del Friuli Venezia Giulia (La poesia nel Friuli Venezia Giulia, 1988). Verdino dichiara infine di aver scelto determinati autori sulla base di quanto gli è parso avere «un minimo di pronuncia individuale» (p. 88), e di aver costruito l’antologia su testi editi, ad eccezione di pochi casi, tra cui quello di Emma Marini. In una nota a pie’ di pagina il critico ricorda anche alcune poetesse da lui escluse dall’antologia, come Carla Mazzarello, che pure «costituisce un rigoroso itinerario, schivo e appartato, verso la luminosità del linguaggio» (p. 88) e Milena Milani, la cui attività poetica, secondaria rispetto alla narrativa, risulta «gradevole» ma in uno stato di «ostentato dilettantisimo, nelle cadenze facili un po’ alla Prévert» (p. 88).
Autrici incluse
Scheda redatta da Lucia Battistel
Ultimo aggiornamento 20 Giugno 2026