Quarta generazione: la giovane poesia (1945-1954)
a cura di: Piero Chiara, Luciano Erba
Casa editrice:
Descrizione
L’antologia, a fronte dei ventotto poeti coinvolti, ospita solamente cinque poetesse, delle quali si registrano ventisette componimenti. L’opera si colloca in una fase di sensibile ridefinizione del panorama lirico italiano e si distingue programmaticamente dalle coeve antologie di Luciano Anceschi, Sergio Antonielli e Giacinto Spagnoletti.
La scelta di includere esclusivamente autori nati negli anni Venti e affermatisi nel decennio successivo al secondo conflitto mondiale — la “quarta generazione” secondo la periodizzazione di Oreste Macrì — implica una presa di posizione critica: essa risponde, con intento polemico, a quanti avevano da più parti denunciato l’assenza di una nuova generazione capace di emanciparsi dall’eredità precedente, spesso ricondotta al filone ermetico. La compresenza di figure quali Pier Paolo Pasolini, Andrea Zanzotto, Paolo Volponi e Vittorio Bodini, tra loro profondamente differenti per orientamento stilistico e orizzonte poetico, segnala che il criterio generazionale prevale su quello propriamente poetologico.
Quanto alle presenze femminili, accanto a nomi destinati ad acquisire una non trascurabile statura critica — Maria Luisa Spaziani, Margherita Guidacci, Alda Merini — compaiono le meno conosciute Luciana Guatelli, allieva di Antonio Banfi e già autrice di due raccolte poetiche (Preludio e S’inazzurra la costa, rispettivamente del 1946 e 1947), e Biagia Marniti, che aveva esordito nel 1953 con Nero amore rosso amore. L’antologia si configura così come un dispositivo di legittimazione generazionale più che come manifesto di una linea unitaria, ricoprendo tuttavia un ruolo rilevante nel complesso panorama degli anni Cinquanta.
Autrici incluse
Scheda redatta da Francesco Ferrucci
Ultimo aggiornamento 6 Marzo 2026