Esposizione Internazionale di Operatrici Visuali
Descrizione
Nel 1971 Ugo Carrega invita Mirella Bentivoglio a curare l’Esposizione Internazionale di Operatrici Visuali, un progetto che si realizzerà dall’11 al 31 gennaio 1972 presso il Centro Tool, un ex-garage in via Borgonuovo n.20 a Milano. La rassegna, che riunisce diciotto artiste tra le quali si annoverano nove poetesse italiane, nasce con una dichiarata funzione censitaria, quasi archivistica, volta a mappare e rendere riconoscibile un ambito di ricerca che Bentivoglio definisce «poesia ottica». Questa nozione accoglie al suo interno una pluralità di pratiche e linguaggi eterogenei — dalla poesia concreta al lettrismo, fino alla poesia visiva — accomunati tuttavia da un medesimo orientamento: quello di riportare la scrittura alla sua matrice ideografica, ovvero a una dimensione primaria in cui segno, immagine e suono si fondono. All’interno di questo orizzonte, la rielaborazione dei simboli del femminile assume una funzione centrale e sovversiva. Essi vengono voltati di segno, per mettere in crisi i codici culturali dominanti e questa operazione si articola in tre ambiti principali: il tessile, la maternità e il corpo femmineo.
Autrici coinvolte
Scheda redatta da Clementina Greco
Ultimo aggiornamento 24 Marzo 2026